Un Caso Federale

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UN CASO FEDERALE

Cooper: No, a rigor di logica no, le statistiche sono un indice plausibile, ma rimangono dei numeri su pezzi di carta, spesso la realtà è decisamente più semplice e lineare.
Fox: Sai che il ragazzino è la quarta sparizione in circostanze misteriose ad Hamlin? Ora… se le statistiche ci raccontano qualcosa di non plausibile, perché non consideriamo finalmente plausibile quello che tu definisci “fantasioso”?
Cooper: Il ragazzo ovviamente è sparito per qualche ragione… se è sparito per cause naturali, è caduto in crepaccio o che so io, è PLAUSIBILE che le ricerche non siano state accurate e se è sparito per le medesime ragioni che hanno coinvolto le altre tre persone, è PLAUSIBILE che le indagini siano state superficiali. Spiegazioni più fantasiose sono solo questo David, fantasia…
Fox: Ci vediamo domattina Gad… partiamo per il plausibile stato del Maine.

Hamlin è una tranquilla cittadina del Maine con un problema che la gente comune ignora. Ha un tasso di persone scomparse leggermente più alto del normale. Negli anni amministratori locali e cittadini hanno liquidato la questione con spiegazioni diverse, dal desiderio di alcuni giovani di fuggire dalla vita rurale e priva di prospettive della provincia ai pericoli dei boschi circostanti, difficili da attraversare – soprattutto per i forestieri e gli hikers inesperti – a causa della natura carsica del terreno. Ragioni abbastanza convincenti, tanto che un’indagine seria sul fenomeno non è mai stata aperta. Almeno fino a poche settimane fa.

Il piccolo Timothy Logan è scomparso, ed è la quarta sparizione in pochi mesi nella città di Hamlin. Dalle prime ricostruzioni del fatto sembra che Timothy fosse in compagnia della babysitter Ellie Tiller in quanto il padre Ted Logan si trovava fuori città per i propri impegni di lavoro con la Healtcare Corp. e la madre Anna Shelley aveva optato per una serata di libertà. Ellie ha testimoniato di aver perso di vista il bambino solo per pochi minuti, a quanto pare sufficienti a far si che scomparisse nel nulla. Le uniche tracce rinvenute sono state la bicicletta di Timothy abbandonata al limitare del bosco. A nulla per adesso sono valse le ricerche condotte dall’ufficio dello Sceriffo.

Dopo che il caso ha assunto una rilevanza nazionale, il Federal Bureau of Investigation ha deciso di aprire un’inchiesta preliminare, e la cartella con le informazioni relative ad Hamlin è finita sulla scrivania di David Fox, promettente agente fresco di accademia, con una particolarità: una passione fuori dal comune per le statistiche. Inizialmente David ha pensato subito a un caso poco interessante, scaricatogli da qualche collega più anziano con poca voglia di perdere tempo. La sua mente tuttavia si è messa in moto non appena ha iniziato a visionare il fascicolo della cittadina di Hamlin. In breve tempo è riuscito non solo a ricollegare alla cittadina un numero anomalo di scomparse se rapportato alla sua dimensione, al numero di abitanti e alla posizione geografica, ma a stabilire anche un momento esatto in cui il fenomeno delle sparizioni è iniziato.

Pare infatti che negli anni successivi al 1820 i casi di scomparsa ad Hamlin abbiano subito un progressivo aumento, da prima difficile da identificare in quanto lento e graduale, per poi arrivare a una recrudescenza ciclica che sembra presentarsi con uno schema difficile da tracciare con un rigore matematico. David, a questo punto genuinamente interessato all’indagine, ha fatto un paio di telefonate riuscendo a mettersi in contatto con un collega originario della zona, Gad Cooper. Cooper è un discendente della tribù nativa degli Wabanaki, indiani con forti radici nel Maine, ed in particolare proprio con le zone dove sorge adesso Hamlin. A David sembrava la persona perfetta per aiutarlo nelle indagini, anche se tutti glielo avevano sconsigliato per il suo brutto carattere. Fatto sta che i piani alti dell’FBI hanno deciso di dare il nulla osta all’indagine capeggiata dall’agente Fox, accogliendo la sua richiesta di avere come partner l’agente Cooper.